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Storia 

"La storica Miniera di Sale a Wieliczka costituisce l’unico centro minerario al mondo, attivo ininterrottamente dal Medioevo fino ai giorni d’oggi. I suoi scavi originali (gallerie sotterranee, discese inclinate, camere di estrazione, laghi, pozzi e pozzetti), di una lunghezza complessiva di circa 300 km, situati su 9 livelli che raggiungono la profondita di 327 m. mostrano  tutte le tappe dello sviluppo della tecnologia mineraria nelle diverse epoche storiche.”

Cosi si legge in un passo della motivazione dell’iscrizione(il giorno 8 settembre 1978)della Miniera di Sale “Wieliczka”  alla I Lista del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale dell'Umanita redatto dall’UNESCO (sarebbe a dire tra i primi 12 siti di tutto il mondo). Effettivamente la storia di Wieliczka risale al Medioevo e rappresenta uno specchio dello sviluppo delle tecnologie minerarie, della formazione del lavoro e dell’amministrazione, della creazione delle regolarizzazioni legate all’industria

Dai tempi piu antichi il sale ha costituito le fondamenta economico – commerciali dello Stato. Veniva usato come mezzo di pagamento sotto forma di “minerali salini” sostituendo le monete di metallo. Originariamente il sale veniva ottenuto da fonti salmastre con il metodo della salina, facendo cioe evaporare l'acqua. Gli inizi dell'estrazione del salgemma sono sconosciuti; probabilmente durante l'approfondimenti dei pozzi salini fu rintracciato un deposito di sale, da cui poi si inizio ad estrarre con attrezzi primitivi. I sovrani della Polonia di allora subito compresero il valore del bianco minerale e introdussero il monopolio per l'estrazione e persino per la distribuzione del sale. Si sapeva bene che il sale era un bene di prima necessita, indispensabile all'uomo per vivere. In grandi quantita veniva usato per la conservazione della carne, del burro, del pesce, per conciare le pelli e per la produzione della polvere da sparo.

Le tracce delle prime saline che ricavavano sale dalle fonti salmastre risalgono al  Neolitico ( 3500 anni A.C) e sono state ritrovate nei terreni denominati piu tardi Wieliczka. In epoca storica, gia tra l’XI e il XII secolo, Wieliczka era il piu grande centro salino nella Piccola Polonia e veniva chiamata Magnum Sale cioe Grande Sale.

Il piu antico pozzo minerario (esplorativo), scoperto nel cortile del Castello delle Saline a Wieliczka (attualmente visitabile come riserva archeologico-mineraria) risale alla meta del XIII secolo. Ed e negli anni 80 del XIII secolo, dopo la costruzione del pozzo di Goryszewski, che ha inizio  a Wieliczka l’estrazione del sale minerale in quantita rilevanti.

La piu antica nota scritta sulla storia del sale minerale a Wieliczka si trova nel documento di locazione della citta del 1290, ma cioe non significa che il sale mineralenon venisse estratto  prima.

Verso la fine del XIII secolo fu creata un’industria chiamata “saline di Cracovia”, che comprendeva le miniere di sale di Wieliczka e Bochnia insieme alle loro saline. Questo schema organizzativo delle miniere ha continuato a funzionare per piu di 500 anni, fino alla prima spartizione della Polonia (1772), ed si presentava come il piu grande della Polonia e come uno dei maggiori complessi minerari in Europa.

Il sale era il minerale piu importante dello stato polacco ed in base alla legislazione in vigore era di proprieta del regnante (erano infatti dette le reali saline). Si stima che durante il regno di Kazimierz Wielki (XIV secolo) gli utili dalle vendite rappresentavano 1/3 di tutti i redditi del tesoro dello stato. Il periodo di maggiore prosperita delle saline di Cracovia risale al periodo tra il XVI e la meta del XVII secolo. Il personale della miniera contava circa 2.000 lavoratori, raggiungendo livelli di produzione che superavano le  30.000 tonnellate. Nel XVII secolo il sale veniva estratto a Wieliczka da 3 livelli. In questo periodo furono scavati 8 pozzi ( tra cui il pozzo di Daniłowicz che attualmente serve il flusso turistico). Furono create le prime mappe della miniera di Wieliczka. Le guerre prolungate, le pesti che le accompagnavano e le calamita scossero fortemente l'industria salina della seconda meta del XVII secolo, ed i gestori delle saline, tralasciarono i lavori di manutenzione, portando la miniera alla rovina. Soltanto un secolo piu tardi gli specialisti arrivati dalla Sassonia, guidati da J.G. Borlach, riuscirono a migliorare l'operativita organizzativa e tecnica dell'industria.

Il periodo di occupazione austriaca (1772 – 1918) si caratterizzo non solo per un aumento enorme di produzione e di  sviluppo di miniera di Wieliczka, ma anche per la meccanizzazione dei lavori minerari (macchinari a vapore ed elettrici), per l'assunzione di personale ingegneristico qualificato e per la realizzazione del primo percorso turistico.

Dal 1913 Wieliczka diventa una salina moderna, porta alla creazione di nuovi posti di lavoro e di prospettive per lo sviluppo di produzione, costantemente realizzato poi durante la II Repubblica. La nuova tecnologia che in quel periodo e stata introdotta e che consisteva nella lisciviazione del sale  sottoterra, ha permesso di ottenere degli indici di produzione molto alti e di prolungare l'attivita industriale della miniera. L'esplorazione intensiva e le mancanze degli anni successivi dei lavori di manutenzione hanno influito negativamente sulla stabilita dei terreni minerari e sulla condizione della miniera. Dopo la seconda guerra mondiale e stata proposta persino l'idea di allagarla. Nel 1964 e terminata l'estrazione del sale a Wieliczka e il 30 VI 1996 e terminata completamente l'esplorazione del giacimento. Attualmente i pittoreschi scavi della miniera vengono utilizzati per scopi turistici, museali e curativi.

I giacimenti salini di Wieliczka insistono su una superficie di 5,5 km (sull’ asse E-O) e per una larghezza di 1,5 km (N-S). In sette secoli sono stati scavati a Wieliczka 26 pozzi diurni e 180 pozzetti che univano vari livelli. L'esplorazione mineraria del giacimento e  iniziata al I livello (57 metri sottoterra), arrivando con tempo a toccare il livello IX (327 metri di profondita). Sono state scavate 2350 camere ed oltre 240 km di gallerie. Nonostante i pericoli correnti ( infiltrazioni d’acqua, sismici e dalla presenza di gas) gli scavi nella miniera di Wieliczka si caratterizzano per la loro stabilita, molto superiore rispetto a quella delle miniere di materiali metalliferi e grazie a cio sono giunte ai giorni nostri le camere di fine Medioevo o degli inizi dell'era moderna.

Per una migliore protezione gli scavi di maggior pregio della miniera sono stati dichiarati zona monumentale. Secondo lo stato del 2004 essa comprende 218 camere e 190 gallerie sui livelli I-V, di cui 20 facenti parte del percorso turistico (livello I-III) e 16 delmuseo di Saline di Cracovia (livello III). Lo scopo principale dei lavori minerari attualmente in corso sotto terra e la protezione della struttura monumentale. La miniera di sale di Wieliczka possiede lo status di monumento ed e sotto la tutela ldella legge. Nel 1976 e stata inserita nel registro dei monumenti nazionali e due anni piu tardi nella prima Lista mondiale del Patrimonio Culturale e Naturale dell’ UNESCO. Con decreto del Presidente della Repubblica Polacca dell’ 8 settembre 1994 e stata dichiarata Monumento Storico.

Letteratura:

Studi e Materiali per la Storia delle Saline in Polonia, vol. I – XXIII (1965 – 2003),
Antonina Keckowa, Saline di Cracovia nel secolo XVI - XVIII (all'anno 1772 r.),Wrocław-Warszawa-Kraków 1969 r.
Storia delle Saline di Cracovia, Wieliczka 1988
Storia della citta di Cracovia ( all'anno 1980), Kraków 1990
Antoni Jodłowski, Saline di Wieliczka, Wieliczka 2000

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